giovedì 21 luglio 2011

20 luglio

Siamo arrivati ieri sera, dopo un viaggio infinito con la United che praticamente fa una politica da Low Cost anche sul coast to coast :-). Solo il bere era compreso, tutto il resto da pagare. Comunque siamo arrivati con solo 15 min di ritardo, qualche minuto per ritirare i bagagli e telefoniamo al minivan che ci deve recuperare. Ci da appuntamento alla courtyard 3 appena fuori dal baggage claim (peccato che ci dica di andare a destra all'uscita e invece dovevamo andare a sinistra.. comunque dopo esserci fatti tutto il marciapeide del terminal troviamo il furgoncino bianco e verde, nienete di così lussuoso come a NY, l'importante è che ci porti in Hotel.

Al Grant Hotel (non è il Grand Hotel ma è carino, proprio in centro vicino a uninon square) abbiamo due belle camere  al quarto piano, colazione compresa (non sarà come quella del barettino di New York, ma abbiamo paste e caffè caldo), e cosa importante internet gratis anche se solo nella lobby dell'Hotel.

Prima di far colazione e di svegliare la figliolanza ci dirigiamo alla fermata del cable car dove acquistiamo un 7-day pass a 27$, sicuramente conveniente, anche se restiamo solo 4 giorni, visto che una sola corsa sul cable cost a da sola 6$, peccato che si possa pagare solo in contanti. Al capolinea c'è già la fila di turisti... fatta colazione intercettiamo il cable car all'incrocio con la Bush (la strada del nostro Hotel) siamo pressati come sardine, ma ci siamo risaprmiati una fila di mezzora, non sempre è possibile salire agli stop intermedi, le vetture sono spesso strapiene, e a volte bisogna aspettare la vettura successiva. Salire e scendere dal cable è una delle cose più pericolose del mondo, visto che le carrozze si fermano in mezzo agli incroci (di solito l'unico punto in piano sulla strada) e le auto sfreccia a destra e a sinistra
Ci dirigiamo a piedi verso l'embarcadero, è deciso, la giornata è splendida, sole a manetta, niente nebbia o nuvole su San Francisco, si va col ferry a Sausalito, si mangia da Fish e si ritorna a piedi attraverso il ponte.

Mentre aspettiamo il ferry delle 11:30 ci facciamo un giro nei negozi di alimentari della galleria... tutti molto sostenibili green e quantaltro. Un paradiso per gli occhi e per la gola a quanto pare..



La navigazione verso Sausalito offre un paesaggio incredibile, prima la skyline di San Francisco che si allontana, poi la vista del Golden Bridge, sicuramente megliio delle gite organizzate dai vari moli e costa anche meno...


Sausalito mi da molto l'impressione da cittadina da Yacht Club :-)
Incauti come siamo ci avviamo per quella che pensiamo sia una piccola passeggiata verso questo posto che ci hanno consigliato che si chiama FISH... non sono nemmeno due miglia... ma farsele a piedi sotto il caldo sono lunghe... sopratutto se ci si basa sulle indicazioni a memoria e senza una mappa... ma vuoi mettere la soddisfazione di arrivare, dopo qualche piccola devizione e dopo aver chiesto indicazioni a tutti? Poi si va per mangiare.. ed è bene arrivare con un certo appetito. Si ordina al banco, la fila è veloce, tutto a base di pesce ovviamente, clam chowder, polpa di granchio e altre amenità, tutto è cucinato a vista, e molto buono, il bere viene servito dentro a strani bicchieri che sembrano più vasi da conserva che altro

Ci avviamo verso il vero obiettivo della nostra giornata, l'attraversamento del golden bridge...
ci rendiamo conto che non possiamo farcela, la mangiata ci ha spezzato le gambe... e ci occorrre un piccolo aiuto, la Bridgeway fino al centro di Sausalito è lunga e sotto il sole... ma ha il vantaggio di essere servita dalle linee urbane si Sausalito
L'autista si rivela una simpatica signora che ha una gran voglia di chiacchierare e ci spiega per filo e per segno dove scendere per imboccare la pedonale/ciclabile che attraversa il ponte.. ci facciamo un pezzo di strada sul ciglio della strada col rischio di essere investiti e arriviamo in vista del ponte

Una bella scarpinata attraverso il ponte, in una giornata di sole.. senza saperlo siamo stati fortunati.. spesso ilponte è immerso nelle nuvole, e quello che per noi sotto al sole era un piacevole vento rinfrescante, può diventare una scomoda camminata nella bufera...


consigliata la felpa come minimo, il k-way nel caso di nuvole . Le biciclette sfrecciano senza riguardo per i poveri pedoni, usano un fischietto per segnalare illoro arrivo, ma pare che non abbiano conoscenza dell'uso del freno, quindi sempre un occhio aperto davanti e dietro :-)
Alla fine del ponte cerchiamo di capire quale autobus ci porterà nella direzione giusta, qui i driver sono tutti estremamente gentili, saliamo sul 28 che ci scarica in pochi minuti sulla Lombard Street, saliamo fino ad arrivare alla famosa serpentina che è diventata meta pare di tutti i turisti di san francisco

Nessun commento:

Posta un commento