Nonostante la lunga camminata di ieri siamo ancora in sella... ma oggi il programma è molto da turista, niente camminate, giornata a fisherman warf in mezzo ai turisti. Ci siamo alzati tardi, è impossibile prendere il cable car a metà strada, quelli che passano sono strapieni, e non esiste di scendere fino al capolinea per fare mezzora di fila. La cartina che abbiamo ci segnala che il bus n. 30 arriva praticamente a fisherman warf e passa lungo la strada parallela che è la Stockton.. qualche dubbio ci viene quando arrivati sulla stockton vediamo che questa termina poco più avanti con una bella terrazza...ma solo il tempo di avvicinarci e scopriamo che in effetti la vera Stockton è quella che scorre sotto di noi... scendiamo e poco più avanti troviamo la fermata, siamo già dentro a Chinatown. La attraversiamo tutta in autobus, l'ultima parte diventa una piccola little Italy di ristorantini dai nomi molto italiani, e siamo a destinazione. Una curiosità che non sapevo, qui arriva una linea della metro (mi pare di aver capito che da li arriva al quartiere Castro) tutti i tram che servono la linea sono vecchi tram recuperati da varie parti del mondo, ne ho visti almeno 3, uno da Brooklin, uno dalla Louisiana, e uno addirittura da Milano... Il tutto è molto caratteristico, turisti, posti dove si mangia negozi e negozietti, ci riforniamo di acqua in un market prima di entrare nella mischia (per ora tra NY e SFO era come girare nel deserto.. sempe alla ricerca di acqua e tutti te la volevano vendere a prezzi esorbitanti). Subito 2 cose ci attraggono, il Museè mecanique, una psecie di mausoleo del videogioco da bar, entrata gratuita, dove per un quarto di dollaropuoi fare una partta a pac man, con un flipper e coi precursori dei videogioci di cento e passa anni fa; l'altra cosa sono il sommergibile Pampanito (20$ ingresso tutta la famiglia) e la nave SS Jeremiah O'Brien, una liberty ship della seconda guerram ondiale, costruita in 65 giorni per far arrivare aiuti all'europa durante il conflitto. Questa nave è stata salvata dallo smantellamernto da un gruppo di volontari che ora ne curano la manutenzione e l'hanno trasformata in un museo vivente (la nave è ancora perfettamente funzionante, e salpa regolarmente per delle mini crociere educative). Ci buttiamo su questa nave, scopriamo che il simpatico ex marinaio che ha fatto la seconda guerra mondiale che è ai biglietti è di origine italians (papà genovese e mamma di chiavari) e parla un po' di Italiano così ci racconta la storia della nave.
E' una cosa da provare, i volontari che facevano manutenzione alla nave passano a bordo il loro tempo libero,la cambusa era funzionante e forniva i pasti per loro, poi la gentilezza di queste persone che ti raccontavano le loro storie a bordo di quella e di altre navi simili.. una cosa carina un po' fuori dai canoni turistici.
Pranziamo con una Clam Chowder servita all'interno di una pagnotta seduti vicino al molo attorniati da una infinità di gabbiani per niente timorosi e ci dirigiamo verso il Pier 39 da bravi turisti, in mezzo a una folla sempre crescente
riusciamo anche a vedere i leoni marini che stazionano sul pier 39 da ormai 21 anni, anche se Luglio è di solito il periodo peggiore, infatti ne vediamo solo una decina, neglio opuscoli del pier parlano di punte di centinaia di leoni marini sul molo
ritorniamo pian piano sui nostri passi fino a Girardelli Square, guardiamo la lunghissima fila per il cable car, giriamo l'angolo e decidiamo di prendere l'autobus... troppo stanchi per fare delle file.
La serata si conclude con pizza hut to go, anche se sbagliamo a ordinare la pizza col bordo ripieno.. nesuno ha voglia di uscire, si mangia sbriciolando sul letto e ci si addormenta presto.
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