martedì 26 luglio 2011

26 luglio

Incredibile sono le 8:10 e siamo quasi pronti a partire... ci aspettano tante ore di macchina verso Las Vegas.. e dobbiamo attraversare il dedalo di autostrade di Los Angeles. Speriamo che il navigatore non ci tradisca.

Sono le 17:30 siamo in camera al New York New York, alla reception una signora non particolarmente simpatica cerca di rifilarci la camera con vista e sette miliardi di altri optional che rifiutiamo, Siamo al settimo piano vista impianto di condizionamento dell'hotel, la cassaforte della nostra stanza non funziona, sono stanco dopo 8 ore di viaggio in auto e sono anche un po' nervoso....

Il viaggio è stato lungo, ma lungo, velocità di crociera tipo lumaca zoppa, tutta la HW che attraversa LA vel max 65 Mph, ma ci dobbiamo sorbire anche un'ora di coda fin quando la 101 non si divide portando il traffico verso Santa Monica.


Los Angeles non finisce mai, dopo 3 ore non avevamo ancora finito di girarle attorno. Finalmente arriviamo sulla interstate 15, posso mettere il cruise control su 70 miglia all'ora, se potessi mollare anche il volante sarebbe quasi divertente, i nomi dei paesi e dei quartieri mi passano davanti come in un sogno, anzi come in un incubo, così come un incubo sono le 6 corsie dove c'è un 90% di gente che viaggia col cruise control e un 10% di pazzi che ti sfrecciano a destra e sinistra, o come quelli della corsia pool car che è tutta a sinistra che si lanciano sulla destra incuranti di qualsiasi mezzo in arrivo per beccare la loro uscita. Per non parlare delle uscite a sinistra e degli svincoli che si attorcigliano uno sull'altro. Comunque a parte un dubbio di direzione tra Pasadena est e ovest, che risolviamo con una uscita e rientrata ci liberiamo di Los Angeles a procediamo con calma verso Las Vegas in mezzo al nulla del deserto del Mojave.

Viaggio monotono, sosta per rifornimento e pranzo dopo Barstow, un tentativo di visitare la città fantasma di Calico prontamente cassato dopo aver visto da lontano che non valeva la pena perdere un'ora di tempo. Arriviamo finalmente a Las Vegas, il navigatore perde la testa per cui si naviga a vista, becchiamo la strip e e riusciamo a infilarci nel parcheggio.

Io mi fiondo sotto la doccia... le ragazze in piscina.

Siamo al NewYork NewYork hotel a tema come vano di moda a Las Vegas... sono rimasto un po' deluso... mi aspettavo le slot machine funzionanti a quarti di dollaro e invece sembra di essere in uno dei tanti bar con le macchinette della pianura padana coi videopoker, si gioca con delle schede elettroniche si vincono dei ticket, insomma il fascino della monetina che cade è tutta un'altra cosa.

Seratina immersi nella folla dello Strip, cena con due pezzi di pizza al trancio sotto la torre Eiffel del Paris-Las Vegas, peccato che sullo Strip  non ci siano praticamente più i buffett a pochi dollari, bisogna scendere downtown e aspettare mezzanotte per trovare la Late Nite Steak. Uno sguardo ai giochi delle fontane del Bellagio poi a letto.

2 commenti:

  1. Ecco dove vi siete nascosti!!
    Non riesco ad avere vostre notizie da Carpi mentre dagli Usa vi posso “controllare” in tempo quasi reale .
    Ho fatto un recupero veloce dei giorni che avete già postato e direi che se continuate così vent’anni dopo tornate anche con venti kg in più!
    Una prima curiosità :la foto della collinetta piena di leoni marini (credo) è reale o recuperata?
    Una prima richiesta: fai qualche foto alle Harley Davidson che incontri e dimmi se ci sono delle Ducati!
    …Have a good trip (ho fatto un copia incolla per non sbagliare)
    Ciao Jack

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  2. le foto dei leoni e degli elefanti marini sono quelle che ho fatto io, per i 20 kg alla fine non credo.. qui mangiamo una volta al giorno e facciamo dei km.. anzi delle miglia a non finire. Ho visto diverse Harley e anche qualche Ducati... mi segno di fotografarle da ora in poi.

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